Livio Mazzola Sindaco

Una strategia di sviluppo

Territorio

Il Comune di Carvico appronterà a breve il P.G.T. (Piano di Governo del Territorio) in sostituzione dell’attuale Piano Regolatore. Questa sarà l’occasione per individuare ed indirizzare lo sviluppo territoriale che si vuole dare al nostro Comune. La nostra intenzione è di proporre il recupero del patrimonio edilizio dismesso, sia industriale che abitativo.

In questo modo si cercherà di venire incontro sia alle esigenze delle industrie locali, che alle esigenze dei privati cittadini per abitazioni a prezzi convenzionati; il processo prevede il coinvolgimento delle imprese edili locali. Ogni scelta sarà attuata mediante confronti pubblici con la popolazione, affi nché le decisioni siano frutto del confronto e della trasparenza.


Servizi alla Persona

  • Mantenimento e miglioramento dei servizi esistenti (centro diurno per anziani, centro ricreativo, assistenza domiciliare, ecc….);
  • Apertura di un nuovo Spazio Bimbi (Ludoteca);
  • Collaborazione con le associazioni presenti nel paese, mediante lo strumento della convenzione;
  • Apertura del centro culturale “Cascina Badalina” con spazi per associazioni giovanili.

Ambiente

L’attuale crisi economica ha evidenziato che lo sviluppo degli ultimi trent'anni, realizzato a scapito delle risorse territoriali, ha esaurito ogni sua ragion d’essere.

Per questo, occorre promuovere e indirizzare lo sviluppo riportando in equilibrio naturale il territorio. Si dovranno allora attuare quei progetti già individuati e affrontati cinque anni fa da "AGENDA 21" e dal "PLIS del MONTE CANTO".


In sintesi, le linee di azione prevedono:

  1. Risparmio energetico degli edifi ci pubblici e privati
    e utilizzo delle energie rinnovabili prodotte dal
    territorio (biomassa, residui dell’agricoltura, raccolta
    differenziata, solare termico e fotovoltaico);
  2. Ripristino dell’acqua di falda e ritorno dell’acqua nel torrente Grandone, attuando il progetto elaborato nell’Ambito di Agenda 21. Le opere verranno realizzate in collaborazione con il Consorzio di Bonifi ca e A.T.O. (Autorità di Programma del Sistema Idrico Integrato);
  3. Ripristino dei corridoi ecologici tra il monte Canto e le brughiere poste a sud del paese, realizzando quanto previsto dal PTCP (Piano Territoriale di Coordimamento Provinciale) per la salvaguardia della biodiversità;
  4. Rimodulazione della raccolta rifi uti, in funzione delle nuove tecnologie di lavorazione del rifi uto.
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